Il ministro della Giustizia Angelino Alfano, nel corso della festa del corpo di polizia penitenziaria, ha illustrato alcuni interessanti dati relativi alla situazione carceraria italiana. In netto aumento i detenuti sottoposti al regime di carcere duro previsto dall’articolo 41 bis dell’ordinamento penitenziario: al 9 maggio 2008, quando si insedio’ il nostro governo, i detenuti sottoposti al 41 bis erano 564, lo scorso anno 616, oggi sono 671, di cui 3 donne.
Tra i detenuti al carcere duro, 576 appartengono ad associazioni a delinquere di stampo mafioso e, tra questi, 258 sono gli affiliati alla camorra e 209 a cosa nostra. Nei primi mesi del 2010, ha spiegato Alfano, sono stati 35 i decreti di nuova applicazione del regime di carcere duro e 124 le proroghe, e “grazie alla maggiore coerenza delle norme entrate in vigore nel giugno scorso si e’ notevolemente abbattuto il numero dei provvedimenti applicativi del regime di 41 bis annullati dai tribunali di sorveglianza”. Infatti, a fronte di 66 annullamenti del 2007 e di 68 del 2008, nel 2009 se ne sono registrati 37, e soltanto 6 nei primi cinque mesi di quest’anno.
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