Interrogazione eredità Ottaviani
San Benedetto del Tronto, 03/03/2010
Egr. Sig.
Sindaco
e p.c.
Al Presidente del Consiglio
Comunale
OGGETTO: interrogazione a risposta orale e scritta al prossimo consiglio comunale
Il sottoscritto Bruno Gabrielli, Capogruppo consiliare di Forza Italia,
ALLA LUCE DEL FATTO
- Che nell’anno 1866 l’avvocato Giuseppe Ottaviani stabilì a mezzo testamento di devolvere il suo cospicuo patrimonio in eredità all’opera pia “Costante Maria” di Grottammare ;
- Che la volontà testamentaria stabiliva che la modifica, anche parziale, dell’unico ed esclusivo scopo dell’Istituzione (l’istruzione delle ragazze povere di Grottammare) o la vendita di uno solo dei beni avrebbe comportato l’immediata cessazione della donazione, con la conseguente assegnazione del patrimonio al Comune di San Benedetto del Tronto;
RILEVATO
- Che il Comune di Grottammare nella seconda metà degli anni ’90 ha effettuato alcuni espropri su immobili appartenenti al patrimonio dell’Istituzione tali da configurare una delle evenienze prevista dall’avv. Ottaviani nel testamento al realizzarsi della quale si sarebbe provocato il passaggio del patrimonio al Comune di San Benedetto;
CONSIDERATO
- Che in data 07 luglio 2005 l’allora Sindaco del Comune di San Benedetto del Tronto, dr. Domenico Martinelli, avendo appreso di quanto fin qui succintamente descritto, inviava al Comune di Grottammare a mezzo raccomandata prot. N° 36782 formale istanza di accesso a tutta una serie di atti;
LETTA
- La notizia pubblicata dal Resto del Carlino del 18 febbraio u.s. nella cronaca di Grottammare, Cupra e Ripatransone:” La Procura della Repubblica di Fermo, attraverso una rigorosa indagine storico-giuridica, ha accertato che l’Opera è stata oggetto di una palese violazione delle volontà testamentarie del fondatore, l’avv. Ottaviani. Tale abuso ha significato la distrazione di un ingente patrimonio (un tesoro di svariati milioni di euro) destinato agli unici legittimi eredi: i poveri del Comune di San Benedetto del Tronto. I responsabili sono stati individuati nelle persone di Massimo Rossi, all’epoca (1999) sindaco di Grottammare, dei suoi consiglieri comunali e degli amministratori dell’opera pia. Grazie alla prescrizione del reato non saranno, sul piano penale, rinviati a giudizio; ma solo per il momento, dato che si preannuncia il vaglio di altri profili penali, per i quali potrebbero essere sottoposti a più stringenti indagini e giudicati. Intanto saranno chiamati inevitabilmente a rispondere del danno patrimoniale inferto al Comune di San Benedetto e a risarcirlo con i dovuti interessi.” ;
PRESO ATTO
- Della relazione di consulenza tecnica depositata in data 02 dicembre 2009 dal C.T.U. incaricato dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Fermo e della sua successiva integrazione depositata in data 22 sicembre 2009 laddove nelle conclusioni si legge: “La sottoscritta ribadisce l’esistenza di responsabilità a carico del Comune di Grottammare, e del Consiglio di Amministrazione dell’Istituzione Povera Costante Maria, quali esecutori testamentari designati dal signor Giuseppe Ottaviani, per gravi irregolarità nell’adempimento dei loro obblighi, adoperandosi entrambi affinchè in data 17 maggio 1999 venisse modificato lo Statuto per mantenere in vita l’Istituzione Povera Costante Maria con la veste giuridica di IPAB al fine di avere un controllo diretto sulla stessa e sul patrimonio, invece di provvedere allo scioglimento della Istituzione Povera Costante Maria, essendo venuto a mancare lo scopo stabilito e prefissosi dal Testatore, con conseguente passaggio dell’intero patrimonio all’erede indicato nel Testamento ossia al Comune di San Benedetto del Tronto”.
CHIEDE
- Di essere messo a conoscenza se il Comune di Grottammare ha mai dato seguito e in che termini alla richiesta di documentazione avanzata dall’allora Sindaco Martinelli;
- Di sapere quale azione abbia intrapreso o intenda intraprendere il Sindaco Gaspari per tutelare al meglio in questa vicenda i cospicui interessi patrimoniali del Comune di San Benedetto;
Si chiede risposta scritta e orale al prossimo Consiglio comunale.
Il CAPOGRUPPO CONSILIARE F.I.
GABRIELLI BRUNO
Tags: eredità,
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testamento
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