“Legittimamente oggi il Pd protesta contro il governo, accusato di perseguire politiche punitive verso la cultura e il cinema. Rispetto questa posizione, anche se la ritengo infondata”.
Lo ha affermato il ministro dei Beni culturali, Sandro Bondi. “Reputo infatti di aver fatto a favore del cinema piu’ di qualunque altro mio predecessore, portando a compimento ad esempio tra mille difficolta’ gli incentivi fiscali per il cinema, i quali stanno producendo risultati estremamente positivi per tutto il comparto. Una critica che mi sento di respingere completamente, tuttavia e’ quella secondo cui, attraverso il decreto sulle fondazioni liriche da me proposto, intenderei decidere come e a chi distribuire il denaro pubblico destinato al sostegno delle produzioni cinematografiche italiane.
Respingo questa accusa perche’ il mio obiettivo e’ proprio l’opposto: quello di liberare la cultura e il cinema in particolare da ogni condizionamento da parte della politica e dello Stato, come fin qui e’ avvenuto. Concordo in questo con le osservazioni critiche che mi sono state rivolte, da un punto di vista coerentemente liberale, in particolare da Piero Ostellino, e mi accingo percio’, come ho gia’ annunciato e dopo aver ascoltato tutti i rappresentanti del settore, di presentare una proposta di riforma che preveda il mantenimento di una forma storica di sostegno all’industria cinematografica, pur rivista in un’ottica liberale, ma soprattutto favorisca i giovani e gli esordienti nello sviluppo del loro talento cinematografico.”
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